Legambiente aderisce al Patto dei Sindaci: la sostenibilità nasce anche dai territori |
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''Le citta' italiane rappresentano il terreno privilegiato per attivare processi di riduzione delle emissioni di Co2 e per combattere i cambiamenti climatici migliorando la qualita' della vita dei cittadini - ha dichiarato ilpresidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza -. Appoggiamo quindi con convinzione la Carta delle citta' e dei territori, perche' lo strumento del Patto dei Sindaci e' fondamentale per definire interventi e programmi finalmente concreti e verificabili''.
Legambiente si propone di collaborare con tutte le Amministrazioni che vogliono aderire al Patto dei Sindaci Europeo e ai seri impegni conseguenti in due modi: in primo luogo seguendo passo passo i vari percorsi istituzionali che seguiranno i Comuni e le Provincie italiane, cercando di monitorarlo localmente e nazionalmente, e promuovendo una attenzione del Governo, delle forze sociali e del privarto sociale, come ad esempio le Fondazioni bancarie che vogliono muoversi sull'esempio della Fondazione Cariplo in Lombardia e in Piemonte. Poi, organizzando la partecipazione dei cittadini, delle comunita' e dei privati alla riduzione delle proprio emissioni e alla compensazione delle residue.
Il Patto dei Sindaci e' un'iniziativa sottoscritta dalle citta' europee che si impegnano a superare gli obiettivi della politica energetica comunitaria in termini di riduzione delle emissioni di Co2 attraverso una migliore efficienza energetica e una produzione e un utilizzo piu' sostenibili dell'energia.
Tutte le amministrazioni locali che sostengono queste politiche hanno aderito alla Carta delle citta' e dei Territori per il Clima. Legambiente ha aderito alla Carta delle citta' e dei Territori per il Clima e ha impostato la propria attivita' sui principi di partecipazione, responsabilita', sussidiarieta', ispirandosi alla '2.000 watt Society' nata nelle aule del Politecnico Federale di Zurigo nel 1998 e adottata dalla citta' svizzera il 30 novembre 2008 in seguito a un referendum popolare.
Per l'associazione ambientalista "redigere il piano serve anche a ragionare in termini di costi/benefici e in tempi di crisi delle casse comunali e' un passaggio importante: gli Enti Locali hanno cosi' la possibilita' di essere il motore di una nuova prosperita', incrementare l'efficienza energetica, aumentare il ricorso alle fonti rinnovabili e fare partecipi i cittadini con azioni e scelte di consumo nuove(abitazioni certificate, ricorso alle rinnovabili, mobilita' sostenibile, verde) proiettandoci nella societa' sostenibile, nel rilancio duraturo dell'economia locale e in una nuova attenzione alla qualita' dei territori".
''Proponiamo che tutti i comuni facciano ad esempio Amburgo in Germania - ha dichiarato Andrea Poggio, vice direttore nazionale di Legambiente -. Bastano poche migliaia di euro per co-finanziare al 45% i condomini privati che volessero fare una perizia energetica. Il resto te lo da' lo stato: il 55% dell'investimento puo' essere, infatti, dedotto dalle tasse. Purtroppo 'solo' 300 mila appartamenti all'anno se ne avvalgono in tutta Italia e dovrebbero diventare un milione. Se ciascuno facesse la sua parte si attiverebbero formidabili e convenienti interventi di risparmio energetico da parte dei proprietari privati, capaci di dimezzare i consumi in molte abitazioni e dimezzare l'inquinamento''.
Inoltre, costruire 100 nuove metropolitane e privilegiare il trasporto pubblico urbano e' possibile. Per Legambiente "bisogna proteggere totalmente la corsia degli autobus, dare la precedenza con semafori intelligenti agli incroci, costruire fermate accessibili, comode e riparate. In questo modo si potrebbero sostituire in un paio d'anni decine di migliaia di auto che entrano e circolano a Milano e provincia, tutti i giorni. Questa potrebbe essere una soluzione anche per l'accesso all'area Expo 2015: molto meno costoso sia delle linee metropolitane (una e' gia' saltata) e ovviamente ancor meno costoso e conveniente dell'anti storico tunnel autostradale da Linate alla Fiera". Archivio Notizie© 2009 Salento Sole - Pannelli solari termici e prodotti per il risparmio energetico | Tutti i diritti sono riservati
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Sono moltissime le citta' europee che hanno firmato il Patto dei Sindaci, impegnandosi cosi' a superare l'obbiettivo del 20-20 sancito dall'Unione europea con l'approvazione nel 2009 del pacchetto energia e clima. Solo in Italia si contano almeno 300 tra Comuni e Province che si sono messe in moto aderendo al Patto e accettando di presentare entro un anno un proprio 'piano per il clima' con l'impegno ad aggiornarlo di anno in anno. Legambiente aderisce perche' "la sostenibilita' nasce anche dai territori".