In arrivo regole più semplici a sostegno della produzione di
energia elettrica nei piccoli impianti alimentati da fonti rinnovabili o da
cogenerazione.
È quanto prevede il Testo integrato dello scambio sul posto (TISP) pubblicato
dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas con l'obiettivo di assicurare
una maggiore trasparenza ed efficacia alla gestione del meccanismo che
consente di immettere in rete l'energia elettrica prodotta (non immediatamente
autoconsumata) e poi prelevarla per soddisfare i propri consumi in un tempo
differito. In altre parole, al termine di ogni anno, i produttori da piccoli
impianti da rinnovabili o da cogenerazione potranno pagare esclusivamente la
differenza tra quanto dovuto per l'energia consumata e la compensazione
ottenuta per l'energia prodotta. Se il valore di mercato dell'energia immessa
in rete supera il valore di mercato dell'energia prelevata, viene maturato un
"credito".
Le novità più significative rispetto al meccanismo attualmente in vigore
prevedono che il servizio di scambio sul posto venga erogato dal Gestore del
sistema elettrico-GSE (e non più dai distributori) e gestito attraverso un
portale informatico secondo modalità uniformi per tutto il sistema nazionale.
Inoltre, l'eventuale credito, nel caso di fonti rinnovabili, può essere
utilizzato negli anni successivi senza più incorrere nel suo annullamento
trascorsi tre anni, come invece previsto in precedenza. Per la cogenerazione,
il produttore può scegliere se utilizzare l'eventuale credito negli anni
successivi, al pari delle fonti rinnovabili, oppure incassarlo al termine
dell'anno, ottenendo un compenso monetario.
Le nuove regole, operative dal prossimo 1° gennaio 2009, riguarderanno
impianti di produzione da cogenerazione ad alto rendimento con potenza fino a
200 kW e impianti di produzione da fonti rinnovabili fino a 20 kW. Sarà
possibile innalzare la soglia per le rinnovabili fino a 200 kW non appena sarà
varato il necessario decreto attuativo delle misure previste dalla legge
finanziaria 2008.